“Più silenzioso dell’acqua”: IN AMBASCIATA ITALIANA SARAJEVO RIUNIONE PER VIAGGIO “BOSNIA LETTERARIA”

PIU SAVenerdì 21 giugno, presso l’Ambasciata italiana di Sarajevo si è tenuto un incontro fra i partecipanti italiani del viaggio “Bosnia letteraria”, organizzato dalla casa editrice Stilo, l’ambasciatore italiano di Sarajevo, sua eccellenza Nicola Minasi, e lo scrittore Berislav Blagojević, autore del romanzo “Più silenzioso dell’acqua”, tradotto in italiano da Danilo Capasso e pubblicato dalla Stilo Editrice nel 2018. Il viaggio letterario in Bosnia ed Erzegovina, conclusosi il 23 giugno, è stato organizzato con l’intento di condurre i lettori italiani nei luoghi in cui è ambientata la narrazione del romanzo bosniaco di Blagojević per promuovere la conoscenza della Bosnia ed Erzegovina attraverso lo sguardo ‘letterario’ dei suoi scrittori e poeti ed è una delle iniziative legate al progetto Voices from European peripheries. Literature, lost and rediscovered identity realizzato e promosso dalla Stilo. Il progetto, vincitore del bando per le traduzioni letterarie di Europa creativa, consta della traduzione di sei opere scritte da autori provenienti da Bosnia-Erzegovina, Serbia, Georgia, Cipro, Norvegia e Turchia e si propone, attraverso la loro diffusione, di promuovere in Italia la questione della ricerca di identità, in tutte le sue sfaccettature. Anche se differenti per lingua, contenuto e stile, le opere, che nei rispettivi paesi hanno già ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, hanno un filo conduttore comune: sono voci dalle periferie europee, parlano di memoria, di i dentità perdute e ritrovate, di guerra e immigrazione, di passato e futuro. L’incontro tra i partecipanti al viaggio, l’ambasciatore e l’autore ha ruotato attorno all’attuale panorama letterario e culturale della Bosnia ed Erzegovina, agli scrittori bosniaci oggi più conosciuti e tradotti in Italia, alla tradizione di legami culturali e storici tra il nostro Paese e la Bosnia ed Erzegovina, all’attuale impegno dell’ambasciata per promuovere e incentivare gli scambi culturali e la conoscenza tra i due Paesi. L’iniziativa in Bosnia ed Erzegovina intende essere esperienza pilota di un ciclo di viaggi letterari dedicati agli altri paesi del progetto ‘Voices from European peripheries’. Hanno aderito all’iniziativa e stanno partecipando al viaggio Chiara Barbarito, Mara Ferrara, Angela Galluzzi, Giovanna Gioja, Chiara Lacirignola, Vincenzo Legrottaglie, Francesca Vessia, Gabriella Vinella.
Links:
Bosnia-Letteraria---Partecipanti-Sarajevo-Ambasciata-dItalia
U ambasadi Italije, 21. juna organizovano je druženje sa čitaocima iz Italije i tom prilikom predstavljeno je drugo izdanje prevoda romana „Tiši od vode“.
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PIÙ SILENZIOSO DELL’ACQUA – PRIKAZ

Bosnia ed Erzegovina: la guerra nei Balcani si è appena conclusa e la gente raccoglie i cocci di quel che è rimasto delle loro vite. Ma, per molti, ciò che rimane sono solo fantasmi e incubi che non se ne vanno nemmeno con la luce del giorno. Danilo Mišić guarda nel vuoto dalla finestra di una clinica psichiatrica. Non parla, si lascia lentamente andare e tutto quel che fa è scrivere in un quaderno dei dialoghi immaginari tra lui e Daniil Ivanovič Charms, poeta russo scomparso nel 1942. Sono conversazioni criptiche e inutili per una commissione che giudica il paziente solo come un numero (lui è il 36918). Ma dentro quelle frasi, dentro la corazza che Danilo si è costruito, c’è ancora l’uomo che è stato costretto a partire per la guerra. Era uno storico, un geografo? Cosa è stato e cos’è ora? Nemmeno lui lo ricorda, annientato dal senso di colpa per aver procurato la morte di centinaia di innocenti. Oltre la barricata della sua testa, ci sono la moglie Radmila, l’amico Alen e il dottor Borković che cercano di riportare Danilo alla vita. La sola speranza è un viaggio clandestino attraverso la Serbia e i confini rumeno e bulgaro, fino alle sponde del Mar Nero. Tre giorni di navigazione per arrivare a Batumi, in Georgia, dove una equipe di medici ha accettato di accogliere Danilo. Sullo sfondo, la musica grunge, amata da Danilo e Radmila, che negli anni Novanta rappresenta la ribellione e la scintilla di una speranza che resiste tra le macerie. La voce di Eddie Vedder che intona Present Tense risuona ancora nei ricordi di Radmila, che non vuole arrendersi e lasciar andare così il suo uomo dallo sguardo spento…

Grunge e Pearl Jam, ma non solo. Tutto il bellissimo romanzo di Berislav Blagojević è permeato dalla musica e dalle parole dei Pink Floyd, Led Zeppelin, Leonard Cohen e molti altri, come a voler dimostrare che l’arte è l’unica speranza e la sola arma di difesa contro chi vuole la guerra a tutti i costi in un territorio, quello jugoslavo, “nel quale lo spazio è predestinato geograficamente, in termini di civilizzazione, sia ai corsi di integrazione che a quelli di disintegrazione. È questa la sua realtà geografica e storica, la sua caratteristica latente, il dato di fatto del passato e del presente”. Dunque, il futuro dei Balcani dipende da una scelta: scegliere l’integrazione o la disintegrazione? Quale sia stata la risposta lo sappiamo tutti. Tra le pieghe della storia personale, la lotta di Radmila per portare suo marito in un luogo dove lo si voglia curare, o la scelta del dottor Borković di non essere come gli altri medici della commissione, che hanno dimenticato il senso del loro lavoro per i pazienti, c’è molto di più. Troviamo la descrizione di un paese devastato da una guerra che non ha decretato alcun vincitore, ma che ha solo stilato un lungo elenco di vittime. Di certo, sotto le macerie di un paese e di un popolo, c’è ancora la speranza che risiede nella musica, nella poesia e nella natura stessa. “Le medicine non sono necessarie. (..) Guardi! Si volga indietro e si guardi bene intorno. Vede il mare potente e misterioso e questa collana di perle di montagna biancastre dietro di noi? Vede le nuvole che nella loro irripetibilità e continua effervescenza portano i cambiamenti? Si accorge del silenzio che tutto lenisce e di tutti questi colori che nutrono gli occhi e l’anima?” Avremmo un farmaco potente per guarirci dal nostro odio reciproco, avremmo un’arma che può solo fare del bene e mai ferire, ma non vogliamo medicine e non vogliamo usare armi che non facciano male. Però possiamo leggere libri come questo.

Articolo di Renzo Brollo

MANGIALIBRI 

U BARIJU PROMOVISANO IZDANJE ROMANA „TIŠI OD VODE“ NA ITALIJANSKOM JEZIKU – „PIÙ SILENZIOSO DELL’ACQUA“

Na univerzitetu u Bariju je 12. oktobra predstavljena knjiga Più silenzioso dell’acqua uz prigodan razgovor sa studentima. Prisutni su bili prevodilac Danilo Capasso, profesori  Giuseppe Cascione i Alfredo Ferrara, kao i šef Odsjeka za političke nauke Giuseppe Moro. Moderatorka je bila Chiara Lacirignola iz izdavačke kuće Stilo Editrice.

U Gradskom muzeju (Museo Civico) je 13. oktobra održana još jedna promocija romana Più silenzioso dell’acqua na kojoj su prisustvovali prevodilac Danilo Kapaso, te Paola Romano (Grad Bari). Moderatorka je bila Chiara Lacirignola. Ovom prilikom prikazan je i trejler za roman u produkciji Nemus Inseduamenti Creativi.

 

 

PROMOCIJA ITALIJANSKOG IZDANJA ROMANA „TIŠI OD VODE“

U Bariju (Museo Civico), 13. oktobra sa početkom u 19 časova biće upriličena promocija romana PIÙ SILENZIOSO DELL’ACQUA – italijanskog izdanja romana „Tiši od vode“. Danilo Kapaso, prevodilac romana će takođe učestvovati.

Knjigu je objavila izdavačka kuća Stilo Editrice, a trejler je djelo Nemus Insediamenti Creativi.

locandina EuropaCard FB Europa_ottobreGazzetta_5_10_18Repubblica_5_10_2018

Dan ranije, 12. oktobra, autor će biti gost Univerziteta Aldo Moro (Universita degli studi di Bari Aldo Moro), gdje će razgovarati sa profesorima i studentima.

locandina Università

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(Izvor: EuroBlic)

TREJLER ZA „Più silenzioso dell’acqua“ – ITALIJANSKO IZDANJE ROMANA „TIŠI OD VODE“

Trejler za roman „Più silenzioso dell’acqua“ (prevod na italijanski: Danilo Kapaso) u izdanju Izdavačke kuće Stilo Editrice iz Barija djelo je produkcijske kuće Nemus Insediamenti Creativi.

 Trejler možete da pogledate na ovom LINK-u.

„Più silenzioso dell’acqua“ di Berislav Blagojevic (Stilo Editrice 2018)
Titolo originale: Tiši od vode
Traduzione di Danilo Capasso
Regia: Gabriele Rosato
DOP: Marika Ramunno
Interpretazione: Angelo Curci
Segreteria di edizione: Domenica QuarantaAlessandra Grassi
Produzione esecutiva: Nemus Insediamenti Creativi
Fotografije sa snimanja:

„Più silenzioso dell’acqua“ – „Tiši od vode“ objavljen na italijanskom jeziku

Piu silenzioso

Pubblicazione cofinanziata dal programma Europa Creativa dell’Unione europea

OPERA
La guerra semina morte anche tra chi è rimasto in vita, una morte lenta fatta di rimorsi e fantasmi. Reduce dal conflitto fratricida serbo-bosniaco seguito alla disgregazione dell’ex Jugoslavia, Danilo Mišić è consumato dal senso di colpa per un fatale errore commesso sul campo di battaglia e si è chiuso in una prigionia mentale in cui trova spazio solo un dialogo immaginario col poeta russo Daniil Ivanovič Charms. Ruotano attorno a Danilo i cinici medici dell’ospedale psichiatrico, la moglie Radmila, il dottor Borković che lo tiene in cura. Fanno da cornice le contraddizioni del dopoguerra: la corruzione, l’impunità dei carnefici, i traumi personali e collettivi di un conflitto che neppure l’intervento di forze sovranazionali è riuscito a fermare. Più silenzioso dell’acqua è un requiem privo di schermi ideologici su una guerra che non ha visto vincitori ma solo vittime.

Roman „Tiši od vode“ objavljen je u prevodu Danila Kapasa na italijanski jezik u izdavačkoj kuću Stilo Editrice iz Barija. Prevod je realizovan u okviru prevodilačkih projekata Kreativne Evorpe. Roman će biti predstavljen u Torinu, 13. maja u okviru Sajma knjiga (o izdanju će govoriti Danilo Capasso i Olja Arsić Perišić).

EuroBlic 11 maj 2018 str 21

Piu

PIÙ CALMO DELL’ACQUA – INTERVISTA / QUIETER THAN WATER – INTERVIEW

Berislav Blagojević, classe 1979, è una delle voci più brillanti e poliedriche della nuova letteratura bosniaco erzegovese. E’ l’autore di Tiši od vode [Più calmo dell’acqua, 2013], un requiem sulla guerra privo di ogni schermo ideologico sulle perduranti contraddizioni del dopoguerra. Intervista (Giuliano Geri)
Danilo Mišić è un tranquillo geografo che si ritrova improvvisamente gettato nel fango di una guerra fratricida. Durante un’operazione militare commette un banale quanto tragico errore di lettura delle mappe, che dà origine a un sanguinoso fuoco amico e lo segna per sempre. Vittima di un paralizzante disturbo allucinatorio da stress post-traumatico, viene trasferito dai campi di battaglia alla non meno assurda dimensione di un ospedale psichiatrico, prigioniero della propria mente e abbandonato a se stesso da medici negligenti e in certi casi corrotti. Si chiude in una coltre impenetrabile di silenzio e l’unica forma di comunicazione con il resto del mondo è un carteggio immaginario con un suo omonimo compagno di destini, lo scrittore russo Daniil Charms. A lui affida pensieri e meditazioni, in un inarrestabile flusso dialogico dove la realtà quotidiana è intrisa di paradosso, ogni sistema di valori viene sovvertito e l’uomo comune è ridotto a inconsapevole esecutore del male, niente più che muta e indistinta carne da cannone. Un ritratto allo specchio di un lucido e sofferente visionario, scandito dal drumming dei Pearl Jam e accompagnato dalle sinfonie oniriche dei Pink Floyd, cui fanno da contrappunto le ballate di Bob Dylan e Leonard Cohen.
Danilo Mišić è l’antieroe di Tiši od vode [Più calmo dell’acqua, 2013], un romanzo intenso e spiazzante, una rigorosa riflessione sulla fiducia nel prossimo, sulla libertà di scelta, sul degrado morale e su quel persistente disagio collettivo chiamato “transizione”. Un requiem sulla guerra, in cui tutti sono indiscriminatamente vittime, e insieme un affresco amaro, a tratti grottesco e privo di ogni schermo ideologico delle perduranti contraddizioni del dopoguerra. Nastavite sa čitanjem